IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE SANITA' MANDARELLI
La Commissione Sanità sui risultati dell’Audit Civico alla RM H
La Presidente della Commissione Sanità della Regione Lazio Alessandra Mandarelli ha aderito con profondo interesse alla presentazione della relazione conclusiva che illustra i risultati del programma di audit civico promosso da CittadinanzAttiva.
Il prodotto di tale ricerca evidenzia che quando le istituzioni e le associazioni dei cittadini collaborano i risultati sono assolutamente pregevoli e sono di estrema utilità anche perla politica, che si ritrova con uno strumento che consente un’approfondita analisi del rapporto tra struttura sanitaria e cittadino.
La Commissione Sanità sui risultati dell’Audit Civico
alla RM H.
La Presidente della Commissione Sanità della Regione Lazio Alessandra Mandarelli ha aderito con profondo interesse alla presentazione della relazione conclusiva che illustra i risultati del programma di audit civico promosso da CittadinanzAttiva.
Il prodotto di tale ricerca evidenzia che quando le istituzioni e le associazioni dei cittadini collaborano i risultati sono assolutamente pregevoli e sono di estrema utilità anche per la politica, che si ritrova con uno strumento che consente un’approfondita analisi del rapporto tra struttura sanitaria e cittadino.
Dall’analisi dei dati emergono chiaramente le criticità e i punti di forza del Sistema Sanitario Regionale. La ricerca proposta da CittadinanzAttiva nell’Azienda USL RM H consente di avere, a livello locale, uno spaccato di quanto accade oggi nell’intera Regione.
In modo particolare, i dati contenuti nello studio evidenziano con chiarezza che la strada intrapresa dalla Regione Lazio nell’opera di risanamento della Sanità è rivolta nella giusta direzione.
Sono i cittadini, con il loro gradimento in termini di presenze e di utilizzo delle strutture, che ne decretano il successo o il fallimento. Sono i pazienti, con le loro indicazioni, che fanno emergere le carenze e promuovono le eccellenze, presenti in abbondanza nella nostra Regione. Per fare ciò è necessario modificare la tendenza degli ultimi decenni che era basata su una visione tesa a centralizzare la struttura ospedaliera e non le necessità reali dei pazienti. Servono meno nosocomi inutili e di basso livello e più medicina territoriale e assistenza domiciliare. L’assistenza deve diventare capillare e continua nel territorio, convogliando nei centri di eccellenza i pazienti realmente bisognosi di ricovero e di interventi di alto livello.
Purtroppo il fenomeno dei reparti ospedalieri utilizzati impropriamente come cronicari è tristemente noto: il dovere della politica è quello di fornire al cittadino delle valide e funzionali alternative.
È encomiabile il coraggio del Direttore Generale e dei suoi collaboratori che si sono sottoposti a questo esame, finalizzato all’analisi minuziosa di numerosi parametri qualitativi in tutti i settori organizzativi dell’Azienda Sanitaria.
Tale esperimento dovrebbe essere esteso a tutte le strutture Sanitarie della Regione: i dati in uscita, prodotti dall’audit civico, sarebbero di assoluta utilità per consentire un raffronto con i più freddi dati numerici che vengono prodotti dalle statistiche sull’indice di occupazione dei posti letto o sull’appropriatezza dei ricoveri.
La frase conclusiva del responsabile regionale di CittadinanzAttiva, Giuseppe Scaramuzza, descrive la situazione attuale in modo illuminante: “quando si passa dall’ospedale al territorio il cittadino resta solo e senza orientamento e la rete dei servizi territoriali più che una risorsa appare una sorta di labirinto a forte dispersione.”
Alessandra Mandarelli
Presidente
XIII Commissione Consiliare Permanente - Sanità